12.2.09

Gruppo Starter




STARTER
TRA ARTE E TERRITORIO


Starter è un gruppo di ricerca che riunisce alcuni artisti attualmente operanti nel Salento. Nato dall’esperienza maturata sul campo nell’ambito delle ricerche dell’Osservatorio Nomade Salento e da incontro e confluenza tra pratiche, linguaggi e percorsi individuali differenziati, Starter progetta ed elabora interventi con l’obiettivo di coniugare ricerca artistica e trasformazione del territorio, inteso qui in tutte le sue manifestazioni storiche, sociali, ambientali, urbanistiche, economiche e culturali. Attraverso una metodologia dinamica, fatta di pratiche di ascolto, di osservazione e interazione, Starter sperimenta il margine sempre mobile di una operatività che si definisce in relazione al luogo, alle sue implicazioni ed emergenze integrando dimensione poetica e politica del fare.
Del gruppo costituitosi nel 2005 fanno parte:
Giorgio D’Ambrosio, Antonio de Luca, Silvia Lodi, Fernando Schiavano, Ingrid Simon.

Dalla sua costituzione il gruppo ha operato in contesti differenti contribuendo a progetti tra i quali:
2005/Osservatorio Nomade/Via Egnatia, Cursi (LE)
2005/Inluogo - Arte e linguaggi nel territorio urbano, Fondazione Southeritage, Matera.
2006/Giardino d’Ascolto. Giardino di Santa Maria della Croce, Casarano (LE).

Starter – Associazione Culturale
via Germania 44, 73042 Casarano


InLuogo
arte e linguaggi nel territorio urbano (fondazione Southeritage, Matera 2005)




Giardino d'ascolto

30 luglio - 8 agosto 2006


Aprirà al pubblico dal 30 luglio al 8 agosto 2006 Giardino d’Ascolto, un evento d’arte contemporanea curato da STARTER nello spazio adiacente alla chiesetta di Santa Maria della Croce, sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Casarano all’interno della rassegna OLTREMARE/ENTROTERRA 2006.
Attraverso pratiche di coinvolgimento della collettività, ed un lavoro di ricerca sulle memorie frammentate e disperse del luogo, restituite attraverso interventi e dispositivi artistici e narrativi, Starter trasforma il giardino della chiesa di Santa Maria della Croce da spazio di esclusione in luogo di relazione e di incontro e attiva un processo di sensibilizzazione e cura che rinnova la sua originaria funzione di crocevia culturale.
Il giardino di Casaranello è un luogo in abbandono che negli ultimi anni ha potuto svilupparsi indisturbatamente ritrovando un suo naturale equilibrio.
Si presta ad essere metafora della compresenza delle diversità culturali e sociali sul territorio e a divenire spazio di relazione e di condivisione, sostanziando un attenzione all’accoglienza e al dialogo tra culture.